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Il settore bancario e il mercato del credito stanno attraversando una profonda trasformazione. Il mobile si conferma il canale digitale preferito dai consumatori: oggi ne fa uso il 60% dei clienti bancarizzati, con una quota che è prevista in salita fino all’80% entro il 2030. Parallelamente l’internet banking mostra segnali di stabilizzazione, fermandosi al 35%, con una previsione sostanzialmente stabile nei prossimi cinque anni. Una dinamica che riflette la crescente preferenza dei consumatori per soluzioni mobile-first, più semplici, immediate e intuitive.
In risposta all’evoluzione delle abitudini della clientela, le banche stanno ripensando la propria offerta digitale, orientandola sempre più verso modelli di “self-banking”. A queste soluzioni si affiancano filiali digitali focalizzate su attività a maggiore valore aggiunto, mentre il presidio fisico viene progressivamente riprogettato in chiave più specializzata e con modelli più snelli. In questo scenario in rapida evoluzione, il Digital Lending continua ad accelerare a ritmi sostenuti, fino a rappresentare circa il 40% del mercato del credito entro il 2030 per un valore stimato di circa 60 miliardi di euro.
Sono queste alcune delle principali evidenze emerse dal nuovo Osservatorio Digital Lending 2026, realizzato in collaborazione da Monitor Deloitte, Experian e Cetif con l’obiettivo di diventare un nuovo punto di riferimento per insight sui trend chiave del settore, esplorando le prospettive di crescita dei diversi segmenti del credito, le caratteristiche principali dei consumatori e le ultime innovazioni tecnologiche che stanno trasformando il settore bancario.
Il digitale guida la crescita del mercato del credito
In un contesto in cui il mercato del credito cresce a ritmi moderati (+5% CAGR ‘20-‘25), il mix diventa sempre più digitale (24% nel 2025 rispetto al 16% nel 2024). L’accelerazione dell’online è trasversale a tutti i comparti del credito, con crescite contenute ma significative per i prodotti più complessi, come i mutui (+19% CAGR ‘20-‘25), e decisamente più rapide per le soluzioni immediate, come il BNPL (+71% CAGR ‘20-‘25). Questo segmento, caratterizzato da ticket medi più contenuti, evidenzia una crescente preferenza dei consumatori per soluzioni rapide e flessibili, mostrando inoltre tassi di default in riduzione.
Il credito digitale è utilizzato prevalentemente da uomini nel Nord Italia appartenenti alla fascia dei Millennial e con reddito elevato, anche se emergono alcune differenze significative tra segmenti. Il credito finalizzato risulta il prodotto con la più alta adozione tra i clienti senior, mentre il BNPL è l’unico prodotto con maggiore diffusione nel Sud Italia, dove risponde a una domanda più profonda di soluzioni di pagamento flessibili e accessibili, e tra la clientela femminile, con una forte concentrazione degli acquisti nel comparto moda, dove pesa il 76% del totale delle transazioni.
Il digitale avanza anche nei prodotti più complessi, trainato dall’ingresso degli incumbent
I prodotti più complessi e caratterizzati da ticket medi più elevati, come i mutui, mostrano una transizione verso il digitale graduale, ma comunque significativa (22% online nel 2025 rispetto al 15% nel 2024). La crescente incidenza del digitale è sostenuta anche dall’ingresso degli operatori incumbent nel comparto, che stanno rispondendo all’evoluzione dei bisogni dei consumatori con offerte sempre più orientate a logiche digital-first, anche attraverso realtà captive interamente digitali. Allo stesso tempo, il lending digitale beneficia in misura crescente dell’adozione di tecnologie avanzate, in particolare dell’Intelligenza Artificiale, che consente capacità predittive più accurate e un miglioramento complessivo dei livelli di servizio, rendendo i processi più rapidi, semplici ed efficienti.