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Gestione sinistri, una nuova resilienza con AI e data analytics

L’impiego delle nuove tecnologie nella filiera del claims management può consentire alle compagnie di ottimizzare i costi, migliorare il servizio al cliente e contrastare le frodi: si punta su analisi del dato, automazione e digitalizzazione, in uno scena
A cura di Insurance Daily
04.07.2025
Scenario
A cura di Insurance Daily

In un contesto di mercato in rapido mutamento, il settore assicurativo si trova oggi a dover affrontare sfide sempre più complesse, derivanti sia dall’evoluzione dei rischi – primo fra tutti quello climatico – sia dall’aumento delle aspettative da parte dei clienti in termini di rapidità, trasparenza e semplicità nei processi. I numeri lo confermano: secondo ANIA, i premi complessivi nel ramo danni hanno registrato nel 2024 una crescita di circa il 7,5 % (sfiorando i 41 miliardi di euro), mentre il combined ratio si è attestato intorno al 94 %, in miglioramento rispetto al livello precedente e sotto alla media europea (fonte: IVASS). Un incremento riconducibile in larga parte all’intensificarsi degli eventi catastrofali naturali, che mettono sotto pressione la redditività delle Compagnie e pongono con urgenza la questione dell’efficienza nella gestione dei sinistri.

In tale scenario, l’adozione di tecnologie avanzate – in particolare nel campo dei Data Analytics e dell’Artificial Intelligence (AI) – si configura non più come una semplice leva di efficienza operativa, ma come un fattore strategico abilitante la resilienza e la competitività dell’impresa assicurativa. Il focus, infatti, si concentra sempre più sulla trasformazione digitale del claims management, ambito chiave per ottimizzare i costi, migliorare il servizio al cliente e contrastare le frodi.

 

Dal dato alla decisione: il valore dei Data Analytics nel ciclo del sinistro

Il primo tassello di questo percorso evolutivo è rappresentato dalla valorizzazione del dato. Le Compagnie oggi hanno accesso a una quantità crescente di informazioni, strutturate e non, provenienti da fonti eterogenee: black box, dispositivi IoT, immagini e video geolocalizzati, Open Data e dataset climatici, fino ai dati social e quelli raccolti tramite App proprietarie. L’impiego di tecniche avanzate di data ingestion, normalizzazione e analisi predittiva consente di trasformare questi dati grezzi in insight a elevato valore, utili per prendere decisioni rapide e fondate, sin dalle fasi iniziali di apertura del sinistro.

L’approccio data-driven permette, ad esempio, di valutare in tempo reale la complessità e la verosimiglianza del claim, attivando percorsi differenziati di gestione. I sinistri a bassa complessità potrebbero essere indirizzati verso flussi automatici – anche end-to-end – mentre quelli più delicati o ad alto rischio frode verrebbero assegnati a team esperti, ottimizzando il carico di lavoro e massimizzando l’efficienza operativa.

 

Intelligenza Artificiale e Machine Learning: automazione intelligente e antifrode evoluta

Il secondo pilastro della trasformazione riguarda l’applicazione di algoritmi di Intelligenza Artificiale e Machine Learning lungo tutto il ciclo di gestione del sinistro. L’automazione intelligente consentirebbe di ridurre drasticamente i tempi di lavorazione, minimizzare l’errore umano e assicurare coerenza nelle valutazioni.

In particolare, gli algoritmi di Natural Language Processing (NLP) potrebbero essere utilizzati per l’estrazione automatica delle informazioni contenute nelle denunce di sinistro, anche testuali o vocali, facilitando la fase pre-istruttoria. I modelli di image recognition, invece, consentirebbero di analizzare foto e video caricati dall’assicurato – ad esempio attraverso App mobili – per stimare l’entità dei danni, classificare la tipologia del sinistro e attivare una liquidazione automatica nei casi in cui non emergano criticità.

Un ambito di applicazione sempre più strategico è quello antifrode. Mediante l’analisi incrociata di pattern comportamentali, cronologie pregresse, geolocalizzazione e anomalie nei dati dichiarati, i sistemi AI sono oggi in grado di generare “suspicion score” che supportano l’attività di decision making degli antifraud specialist. Questo approccio, pur non sostituendo il giudizio umano, consentirebbe di ottimizzare le risorse e concentrare l’attenzione sui casi a maggiore rischio, con un impatto tangibile in termini di contenimento del costo dei sinistri.

 

Orchestrazione digitale e customer experience: la tecnologia al servizio del cliente

Parallelamente, l’introduzione di orchestratori intelligenti – sistemi capaci di analizzare in tempo reale i dati del sinistro e dello storico cliente – ha aperto la strada a una personalizzazione dinamica del percorso di gestione. I clienti con alto customer score, sinistri ricorrenti o complessi, potrebbero così essere gestiti attraverso canali dedicati, in modalità ibrida o full-digital, con livelli di servizio differenziati.

Questa evoluzione ha ricadute dirette sulla customer experience, oggi parametro competitivo essenziale nel settore assicurativo. La possibilità per l’assicurato di aprire e monitorare il sinistro tramite App o Web App, ricevere notifiche push sullo stato della pratica, interagire con chatbot evoluti o caricare direttamente i documenti necessari, contribuirebbe a ridurre l’attrito e ad aumentare la fiducia nel brand. In un mercato in cui il cliente è sempre più esigente e mobile-first, la capacità di offrire una user experience fluida, trasparente e coerente si tradurrebbe in retention e brand loyalty.

 

Human-in-the-loop: l’equilibrio tra automazione e competenza umana

Nonostante il crescente ricorso all’automazione, resta centrale il ruolo delle persone. Il modello “human-in-the-loop” assicura che l’intervento umano resti presente nei passaggi chiave, soprattutto nei casi più complessi o in presenza di ambiguità. Gli operatori, sollevati da attività ripetitive e a basso valore, potrebbero così concentrarsi su attività ad alta specializzazione, come la gestione delle relazioni, la mediazione nei reclami o la supervisione di casi anomali.

Ciò implica anche un cambiamento organizzativo e culturale: servono nuove competenze, nuove figure professionali e una collaborazione strutturata tra funzione sinistri, IT, data scientist e compliance, affinché l’evoluzione digitale sia guidata da una governance solida e da una visione strategica condivisa.

 

Prospettive future: verso una resilienza proattiva

Guardando al futuro, il potenziale di Data Analytics e AI nel settore assicurativo è ancora largamente inespresso. L’evoluzione dei modelli generativi, l’integrazione con i digital twin territoriali e l’uso combinato di tecnologie avanzate per la tracciabilità dei processi aprono scenari di radicale innovazione. L’obiettivo è passare da un modello reattivo a uno proattivo, in cui la Compagnia sia in grado non solo di gestire, ma anche di prevenire il rischio, anticipare il fabbisogno del cliente e ridurre l’impatto economico e reputazionale degli eventi avversi.

In questo contesto, le funzioni IT, sinistri, data governance e antifrode assumono un ruolo sempre più strategico, non solo come supporto, ma come motore della trasformazione aziendale. La sinergia tra tecnologia e capitale umano sarà la chiave per costruire un ecosistema assicurativo realmente resiliente, capace di affrontare le complessità del presente e di cogliere le opportunità del futuro.

Camilla Spinella, Research Analyst, Cetif